Un ginepro da vivaio

La prima cosa da fare quando si inizia ad impostare un ginepro preso in vivaio è la pulizia sul tronco e sui rami primari di tutti i rametti e germogli inutili alla struttura finale, la pulizia della corteccia vecchia e dei rami secchi ma soprattutto la pulizia del nebari per scoprire il più possibile le radici alla base della pianta.

Si sceglie quindi lo stile ed il fronte solo dopo aver completato questo lavoro preparatorio di pulizia, così sarà scoperta la parte più interessante del nebari e del tronco oltre ad aver individuato i futuri rami primari. Per questo ginepro abbiamo deciso per uno stile Moyogi ed inclinato la pianta verso destra per esaltare il bel movimento del tronco.

Quindi abbiamo cominciato il lavoro di avvolgimento iniziando dal basso e legando con il filo più grosso i rami primari oltre che il tronco ma solo nella parte apicale. Poi si inizia ad avvolgere filo di diametro più piccolo su tutti gli altri rami (secondari, terziari etc etc), è molto complicato avvolgere filo sottile perché i rametti sono molto fragili e si rischia spesso di danneggiarli o spezzarli. Completato il lavoro è molto utile prendersi una piccola pausa magari rimettendo a posto filo ed attrezzi, per poi ritornare ad osservare la pianta e portare le ultimissime modifiche alla chioma finale.

La prima impostazione di questo chuhin è iniziata e terminata in poco tempo durante lo stesso giorno perché l’avvolgimento è stato facile viste le ridotte dimensioni della pianta, ma sarà molto più complicato il rinvaso perché di solito le piante da vivaio coltivate in vaso di plastica nero hanno un brutto apparato radicale compatto, intrigato e pieno di fittoni.

Ecco la sequenza fotografica della lavorazione …